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L’Uso della Memoria

Diario di un viaggio al centro di noi, attraverso la valle del fiume Uso…

La valle dell’Uso è la soffitta della storia contadina romagnola. Una piccola valle di poesia e solitudine, dolcezza e nostalgia, un minuto lembo di terra in cui ancora sopravvivono mestieri antichi e chiese millenarie dal cuore di pietra, una valle dei ricordi e della memoria che per tutta una notte ha fatto cantare e ballare un intera scuola superiore.

E così, come nelle favole della buona notte; tegliai e pescatori, contadini biodinamici e presidi poeti, professori e studenti, sindaci e assessori, si sono uniti in canti e danze da osteria, dal ritmo consapevole e sostenibile, per celebrare quello che la scuola dovrebbe fare, ma che sempre più raramente fa; imparare ad ascoltare il territorio.

Un ascolto e uno studio che per gli studenti dell’Istituto Molari ad Santarcanzal è durato 4 anni. Anni di camminate e riprese,  incontri e interviste con tutte le persone che fanno bella la valle del fiume Uso…soffitta di una scuola che ancora non c’è.

“…Solo camminando si scopre il cammino e solo voltandosi indietro si scopre il sentiero che non bisogna mai più percorrere…”

Antonio Machado

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